La vera sorpresa, per me, dell'esecutivo del PD nominato da Veltroni è stato Andrea Causin, che ho avuto la gioia di conoscere alle ACLI quando non era (quasi) nessuno. Ragazzo bravissimo, impegnato, cordiale, un pezzo di pane. Alto in modo imbarazzante...Sono contenta, vuol dire che c'è davvero qualcosa di nuovo, nel senso serio del termine. Sono contenta anche per Rosa Callipari, donna eccezionale. Un po' meno per latri nomi un po' scontati, tipo quello di Andrea Orlando, un dirigente che da' buca ai suoi compagni all'ultimo momento senza avvisare...Comunque, complessivamente mi pare un buon esecutivo, e mi fa piacere che lo si chiami, appunto, 'esecutivo': giusto per chiarire di cosa si tratta, e non di 'tutti gli uomini del presidente' (parafrasando, ovviamente): Goffredo Bettini, Andrea Causin, Vincenzo Cerami, Roberto Della Seta, Emanuela Giangrandi, Maria Grazia Guida, Maria Paola Merloni, Federica Mogherini, Alessia Mosca, Andrea Orlando, Annamaria Parente, Laura Pennacchi, Roberta Pinotti, Lapo Pistelli, Ermete Realacci, Giorgio Tonini, Rosa Villecco Calipari.
Mi piace anche la Maria Paola Merloni: la sua azienda è stata protagonista, in una fase di grande difficoltà, di un caso di 'delocalizzazione intelligente', se mi si passa l'ossimoro: la produzione che cominciava ad andare male in Italia è stata spostata nell'est europeo dove - oltre ai minori costi di manodopera - si sta creando un mercato adatto, e quella nelle Marche è stata riconvertita, con la riqualificazione e la specializzazione degli operai. Niente esuberi, niente cassa integrazione, solo rivisitazione delle strategie aziendali e impegno anche da parte dei lavoratori a ricostruirsi una professionalità. Capitalismo di sinistra? Forse, e va bene così.
lunedì 5 novembre 2007
venerdì 2 novembre 2007
Il mio peggior incubo
Giovanna Reggiani è stata uccisa poco lontano dai Parioli, poco lontano da corso Francia, in un posto che - tuttavia - sembra aperta campagna. La sua morte è sembrata la realizzazione del peggiore incubo di qualunque donna, che magari vive sola ed è abituata a stare in giro a qualunque ora del giorno e anche della notte. Come è giusto. Io sono abituata a tornare di notte a casa da sola, le mie amiche sono abituate così, e ci mancherebbe. Eppure, quello che è successo l'altro giorno ci ha fatto un'impressione che mai nessun altro fatto del genere. E questo è un fatto. Però. PERO' mi rifiuto di stare a sentire tutti questi esperti che pontificano davanti a una telecamera sostenendo che era ovvio che prima o poi accadesse una cosa del genere, e paragonano Roma ad una città in degrado, malsicura, pericolosa. Roma è, nonostante tutto, una città viva, accogliente, calorosa. E non pericolosa. Provate a leggere i lanci ansa durante tutta la giornata: le notizie di cronaca su milano sono un rosario, un continuo di scippi, ammazzamenti, rapine. Ma siccome adesso bisogna attaccare Veltroni...Troppo facile. Troppo strumentale. A volte, ho pensato che ci fosse esagerazione e autocompiacimento nel parlare del 'modello Roma'. Tuttavia, resto convinta che Roma possa essere un modello di governo, di scelte precise su come orientare risorse economiche e umane: non credo che si possano buttar via anni di solidarietà, coesione, attenzione alle periferie e all'integrazione.
Una preghiera per Giovanna.
Una preghiera per Giovanna.
lunedì 29 ottobre 2007
Celebrando Che Guevara
MARTEDÌ 30 OTTOBRE, ALLE 19.00, PRESSO LA BIBLIOTECA DI VILLA LEOPARDI,
VIA MAKALLÈ
"Ricordatevi di tanto in tanto di questo piccolo condottiero del XX secolo"
Che Guevara
"Ricordatevi di tanto in tanto di questo piccolo condottiero del XX secolo"
Che Guevara
Letture, musiche e filmati a cura di Marina Nezi, Alessandro Baldi e Damiano Mercuri (alla chitarra), interviene Carlo Cotticelli, assessore alla cultura del Municipio 2.
martedì 23 ottobre 2007
No, Storace no...
Anche il Municipio può essere veicolo di idee "alte". Giovedì scorso i nostri consiglieri del centro sinistra hanno presentato una mozione di solidarietà con la senatrice a vita Rita Levi Montalcini e il Capo dello Stato Giorgio Napolitano, per gli insulti di ciu sono stati fatti oggetto da Francesco Storace. La mozione è stata presentata anche in consiglio comunale. Ebbene: al momento della discussione un solo consigliere del centrodestra era presente in aula ed è intervenuto per dire che non si capiva perchè c'era bisogno di esprimere questa solidarietà. Al momento del voto tutto il centrodestra era fuori dall'aula e la mozione è stata votata solo dalla maggioranza di centrosinistra. Credo sia giusto far conoscere questo comportamento. Così mi ha raccontato la vicenda Guido Laj, capogruppo in II Mun. dell'Ulivo, e così la riporto, perchè non c'è bisogno di commenti. Credo sia giusto evidenziare e biasimare questi fatti anche in microrealtà politiche come i municipi - anche perchè credo che in prima istanza valori e idee si coltivino proprio sul territorio - e anche in micro realtà come il municipio, la destra può essere sciocca. Piuttosto mi domanderei chi ha portato uno come Storace in Parlamento, che l'ha "sdoganato", e mi viene in mente un pezzo di sinistra alla Santoro che in epoca non sospetta portava in prima serata un Fini che ancora sosteneva che Mussolini era stato un grande statista...
venerdì 19 ottobre 2007
Un partito senza tessere? Nooooo.....
E siamo già al partito senza tessere, proposto da Giuliano Ferrara, il che non so se sia addirittura peggio del partito dei gazebo. Siccome volevamo un partito dei cittadini, aperto al territorio, alla "ggente", lo facciamo senza adesioni formali così sarà ancora di più il partito dei soli dirigenti, che saranno gli unici a riconoscersi come membri della formazione politica. Mi chiedo, e non riesco a rispondermi, cosa ci sia di così tremendo nell'avere una tessera, nel rendere evidente la propria appartenenza ad un'idea, ad un partito, ad una qualunque associazione che agisce per cambiare qualcuna delle tante cose che ci vanno male in questo Paese. Forse è un retaggio del democristiano "si fa ma non si dice", o meglio, "si fa, basta non dirlo". Secondo me, però, un partito senza tessere è un'aggregazione senza volto, senza carattere, senza senso. E sarei curiosa di sapere cosa ne pensano i miei (ex) compagni di partito.
giovedì 18 ottobre 2007
Ma il popolo di sinistra sopporta davvero tutto? Mi sa di no...
Generalmente evito di leggere il quotidiano Il Foglio. Sì, lo confesso, evito. Tuttavia, oggi questa 'Andrea's version' ci riguarda, da vicino. Ma bisogna leggere fino in fondo per capire...
"Vero. Il popolo di sinistra sopporta tutto. Gli dicono una cosa un giorno e quello dopo un’altra. Viva le tasse, abbasso le tasse, viva il lavavetri, abbasso il lavavetri, viva l’indulto, abbasso l’indulto, abbasso la sicurezza, viva la sicurezza, tolleranza cento, tolleranza zero, premierato forte, premierato debole, parlamento debole, parlamento forte, maggioritario, proporzionale, partito in un modo e partito in un altro. Vero. Il popolo di sinistra sopporta tutto. Il welfare così, il welfare cosà, il welfare come lo vuole Confindustria, no, i sindacati, no, la Fiom, no, il portinaio di palazzo Chigi, no, il Consiglio dei Ministri, che però prima non lo convocano, poi invece lo convocano, per mettersi d’accordo oggi, anzi, domani. E dopo bisogna tagliare i costi della politica, e non bisogna più tagliarli, e lì Santagata s’incazza, e allora dice che è tutta una farsa, e la colpa è della Lanzillotta, ma la Lanzillotta di Santagata se ne sbatte, e il povero popolo di sinistra? Il popolo di sinistra sempre lì, sempre con la pazienza di Giobbe, sempre a sopportare tutto. Tutto, ma tutto, ma tutto. O meglio, stando alle primarie, tutto meno la Melandri".
"Vero. Il popolo di sinistra sopporta tutto. Gli dicono una cosa un giorno e quello dopo un’altra. Viva le tasse, abbasso le tasse, viva il lavavetri, abbasso il lavavetri, viva l’indulto, abbasso l’indulto, abbasso la sicurezza, viva la sicurezza, tolleranza cento, tolleranza zero, premierato forte, premierato debole, parlamento debole, parlamento forte, maggioritario, proporzionale, partito in un modo e partito in un altro. Vero. Il popolo di sinistra sopporta tutto. Il welfare così, il welfare cosà, il welfare come lo vuole Confindustria, no, i sindacati, no, la Fiom, no, il portinaio di palazzo Chigi, no, il Consiglio dei Ministri, che però prima non lo convocano, poi invece lo convocano, per mettersi d’accordo oggi, anzi, domani. E dopo bisogna tagliare i costi della politica, e non bisogna più tagliarli, e lì Santagata s’incazza, e allora dice che è tutta una farsa, e la colpa è della Lanzillotta, ma la Lanzillotta di Santagata se ne sbatte, e il povero popolo di sinistra? Il popolo di sinistra sempre lì, sempre con la pazienza di Giobbe, sempre a sopportare tutto. Tutto, ma tutto, ma tutto. O meglio, stando alle primarie, tutto meno la Melandri".
mercoledì 17 ottobre 2007
L'Assemblea costituente del PD: siamo tutti veltroniani!
Le agenzie hanno appena battuto i dati sulla composizione dell'Assemblea costituente nazionale. Sono stati 3.517.370 i cittadini che domenica scorsa sono andati a votare alle primarie. I consensi a Walter Veltroni, attraverso le tre liste, sono stati 2.666.750 (75,81%) così divisi: 'Democratici con Veltroni' 1.541.330 (43,82%); 'Con Veltroni, ambiente, innovazione, lavoro' 278.960 (7,93%); 'A sinistra con Veltroni' 269.133 (7,65%); altre liste per Veltroni hanno totalizzato 577.327 (16,41%). I voti a favore di Rosy Bindi, attraverso la lista 'Con Rosy Bindi, democratici davvero', sono stati 453.067 (12,88%) mentre ad Enrico Letta ('I democratici per Enrico Letta) sono andati 389.271, l'11,07%. Per Mario Adinolfi attraverso 'Generazione U' hanno votato 5.906 cittadini, lo 0,17%, mentre a Giorgio Gawronski e alla sua lista 'Gawronski, il coraggio di cambiare' sono andati 2.376 voti, lo 0,07%.
Scorporando i voti per aree geografiche, la mappa del voto è la seguente: al Nord hanno votato 850.412 persone, il 24,18%; al Centro 1.260.262 (35,83%); al Sud 1.092.070 (31,05%); nelle Isole 294.492 persone pari al 8,38%.
En plein delle liste a sostegno di Walter Veltroni per i 2.841 seggi dell'Assemblea costituente. Veltroni potrà contare nel Parlamento del Pd su 2.315 delegati, pari all'81%, mentre Rosy Bindi avrà una pattuglia di 309 delegati ed Enrico Letta 217.
Ecco il dettaglio dei seggi: i 'Democratici con Veltroni' hanno ottenuto 1.485 seggi, pari al 52%; 'Con Veltroni, Ambiente, Innovazione, lavoro' ha 171 seggi pari al 6%; 'A sinsitra con Veltroni' avrà 225 seggi (8%); altre liste per Veltroni hanno incassato 434 seggi pari al 15%. Rosy Bindi entra nell'Assemblea Costituente con 309 seggi della lista 'Con Rosy Bindi, democratici davvero', pari all'11% mentre Enrico Letta con la lista 'I democratici per Enrico Letta' ottiene 217 seggi (8%).
I due candidati outsider Mario Adinolfi e Giorgio Gawronski con le liste 'Generazione U' e 'Gawronski, il coraggio di cambiare' hanno ottenuto lo 0% dei seggi.
Scorporando i voti per aree geografiche, la mappa del voto è la seguente: al Nord hanno votato 850.412 persone, il 24,18%; al Centro 1.260.262 (35,83%); al Sud 1.092.070 (31,05%); nelle Isole 294.492 persone pari al 8,38%.
En plein delle liste a sostegno di Walter Veltroni per i 2.841 seggi dell'Assemblea costituente. Veltroni potrà contare nel Parlamento del Pd su 2.315 delegati, pari all'81%, mentre Rosy Bindi avrà una pattuglia di 309 delegati ed Enrico Letta 217.
Ecco il dettaglio dei seggi: i 'Democratici con Veltroni' hanno ottenuto 1.485 seggi, pari al 52%; 'Con Veltroni, Ambiente, Innovazione, lavoro' ha 171 seggi pari al 6%; 'A sinsitra con Veltroni' avrà 225 seggi (8%); altre liste per Veltroni hanno incassato 434 seggi pari al 15%. Rosy Bindi entra nell'Assemblea Costituente con 309 seggi della lista 'Con Rosy Bindi, democratici davvero', pari all'11% mentre Enrico Letta con la lista 'I democratici per Enrico Letta' ottiene 217 seggi (8%).
I due candidati outsider Mario Adinolfi e Giorgio Gawronski con le liste 'Generazione U' e 'Gawronski, il coraggio di cambiare' hanno ottenuto lo 0% dei seggi.
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