<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8598431859735499776</id><updated>2011-04-21T22:49:36.879+02:00</updated><title type='text'>Un secondo d'attenzione</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>vale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06439527282328835622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>29</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8598431859735499776.post-355754722120762999</id><published>2008-09-27T23:25:00.001+02:00</published><updated>2008-09-27T23:25:37.468+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_NgZS6rHUOMg/SN6kyJadqRI/AAAAAAAAADU/MhDULoIR4f8/s1600-h/20080927.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5250815396987906322" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_NgZS6rHUOMg/SN6kyJadqRI/AAAAAAAAADU/MhDULoIR4f8/s320/20080927.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8598431859735499776-355754722120762999?l=unsecondodattenzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/feeds/355754722120762999/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8598431859735499776&amp;postID=355754722120762999&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default/355754722120762999'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default/355754722120762999'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/2008/09/blog-post.html' title=''/><author><name>vale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06439527282328835622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_NgZS6rHUOMg/SN6kyJadqRI/AAAAAAAAADU/MhDULoIR4f8/s72-c/20080927.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8598431859735499776.post-1292408687936336497</id><published>2008-09-27T00:03:00.001+02:00</published><updated>2008-09-27T00:06:08.890+02:00</updated><title type='text'>Poca memoria. Pochissima speranza</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_NgZS6rHUOMg/SN1cxAVzesI/AAAAAAAAADM/M2UgPcnHA-k/s1600-h/images.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5250454737558665922" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_NgZS6rHUOMg/SN1cxAVzesI/AAAAAAAAADM/M2UgPcnHA-k/s320/images.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;di Vittorio Nozza, Direttore nazionale di Caritas Italia&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Restrizioni, ostacoli, barriere. Sono i segnali che arrivano dal Parlamento europeo e dal patto per l'immigrazione e il diritto d'asilo che dovrebbe essere adottato dal vertice europeo dei capi di Stato e di Governo del prossimo 15 ottobre. Con possibili eccezioni e corsie preferenziali per i lavoratori altamente specializzati. Un giro di vite anche in Italia sui ricongiungimenti e per i richiedenti asilo. Tolleranza zero contro gli irregolari, ma anche qui con eccezioni in base alle nostre convenienze. Tendenze che non meravigliano in questo primo segmento del terzo millennio in cui c'è sempre meno memoria e scarsa speranza. In cui la vita è sempre più "usa e getta", più che curata e vissuta. Con i deboli e i poveri costretti a pagare due volte. Le recenti parole del Papa, di compassione per le tragedie nelle quali si concludono i tentativi degli immigrati di approdare alle nostre coste e di appello ai Paesi occidentali affinché mettano in atto politiche di soccorso, sono però un invito a valutare criticamente le scelte che criminalizzano l'immigrazione indesiderata. Parole che devono interrogarci sulle contraddizioni delle politiche di chiusura delle frontiere e sulla necessità di prestare al fenomeno migratorio una maggiore e più qualificata attenzione e progettualità. Le migrazioni mettono a nudo principalmente due problemi: la giustizia distributiva e la giustizia politica. Circa il primo problema è palese che la povertà, il sottosviluppo e la disperazione di molte persone sono drammatici. Spesso queste situazioni portano le persone ad intraprendere rischiosi viaggi verso l'Europa, che per molti finisce con la morte. L'unica soluzione, a questa che è una vera tragedia umanitaria, è che i Paesi del primo mondo adottino politiche globali di giustizia redistributiva. L'appello del Papa all'Europa affinché accolga gli irregolari pone un secondo problema di giustizia politica. Cioè la capacità di parlare e operare di impasto tra dignità e giustizia. E qui la ricerca del bene comune, cioè la politica, deve fare la sua parte, riaffermando il primato della persona umana. La politica infatti è creazione di opinioni non tenute al guinzaglio dell'opinione corrente; è capacità e coraggio di influire sul giudizio politico dei cittadini; è azione capace di operare affinché si determinino cambiamenti nell'opinione pubblica imperante. Intristisce quando, dal mondo politico, arrivano segnali contrari che - per mitigare le frustrazioni di chi vede riflesse nell'altro, nel diverso le proprie insicurezze - alimentano un clima di paura e di intolleranza. Tanto che nella dimensione locale del vivere si accentuano tendenze di chiusura autarchica e di arroccamento sociale. Le solidarietà si accorciano sempre più, mentre si moltiplicano affermazioni, intenzioni e decisioni che incrementano l'orientamento ad attuare una sorta di principio di indesiderabilità per chi bussa alla porta e di riconduzione generalizzata dell'immigrazione alla questione sicurezza. Gli orientamenti corrono il rischio di essere oscurati da questa logica emergenziale, mentre alcune questioni di fondo attendono di essere definite in un quadro limpido di solidarietà e di legalità. È giusto infatti chiedere alla politica l'indicazione di un progetto fondato sull'equilibrio tra diritti e doveri, tra sicurezza e integrazione, che produca provvedimenti idonei ad affrontare i diversi profili di una questione che chiama in causa valori profondi del nostro modo d'essere e di rapportarci agli altri. La stessa Commissione europea ha definito l'integrazione come un processo continuativo e a doppio senso, basato su diritti e doveri che gravano tanto sugli immigrati che sulla società di accoglienza. Senza contare che ormai tutti parlano di un'Europa dei popoli, sia chi vorrebbe vedere accresciuto il peso dei popoli rispetto ai Governi, sia chi sostiene invece chiusure xenofobe e ritiene che essere popolo significhi avere un'eredità comune impermeabile ad ogni apporto esterno. Al riguardo ci si deve interrogare circa i cambiamenti culturali in atto. È evidente che il solo appello - pur necessario - ai valori presenti nella cultura istituzionale e nel diritto internazionale (si prenda il caso dell'asilo) non sono più considerati valori comuni. Esistono più voci, nell'informazione, nella cultura, nelle forze politiche, che spingono a forme più o meno raffinate, di diffidenza, intolleranza, contrasto, violenza. È urgente pertanto una rinnovata tensione e azione pedagogica. In quest'ottica deve essere chiaro che quando la Chiesa predica i valori di rispetto della dignità, solidarietà, condivisione tra i popoli, di incontro tra le culture e le religioni non fa battaglie politiche ma - a partire dai principi evangelici e dall'azione che dispiega giorno per giorno - precisa solo i presupposti sui quali la politica deve costruire. Si tratta di un contributo morale, culturale, di esperienza, di disponibilità del quale, a nostro avviso, la politica ha bisogno. (©L'Osservatore Romano 27 settembre 2008)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8598431859735499776-1292408687936336497?l=unsecondodattenzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/feeds/1292408687936336497/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8598431859735499776&amp;postID=1292408687936336497&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default/1292408687936336497'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default/1292408687936336497'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/2008/09/poca-memoria-pochissima-speranza.html' title='Poca memoria. Pochissima speranza'/><author><name>vale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06439527282328835622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_NgZS6rHUOMg/SN1cxAVzesI/AAAAAAAAADM/M2UgPcnHA-k/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8598431859735499776.post-9189634432012370517</id><published>2008-09-19T13:45:00.002+02:00</published><updated>2008-09-19T13:51:37.369+02:00</updated><title type='text'>SABATO 20, ORE 12, MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA DEL PD DEL 2° MUNICIPIO A PIAZZA LEDRO</title><content type='html'>Nei giorni scorsi per ben due volte le lapidi dei martiri delle Fosse Ardeatine, Luigi Pierantoni e Raffaele Zicconi, situate a Piazza Ledro, sono state imbrattate e ricoperte di scritte ingiuriose.&lt;br /&gt;A seguito di questi atti i gruppi del Partito Democratico e della Sinistra Arcobaleno del 2° municipio hanno presentato in Consiglio un ordine del giorno di condanna del gesto, che "riafferma l'adesione ai principi di libertà, democrazia e solidarietà sanciti dalla Costituzione repubblicana" e impegna il presidente del Municipio a rendere omaggio alle lapidi e a ricordare e far conoscere i valoricostituzionali. Nelle premesse dell'OdG si afferma di condividere le parole del Presidente della Camera Gianfranco Fini.&lt;br /&gt;Oggi in aula la maggioranza, composta solo da esponenti del PDL, ha bocciato questo ordine del giorno, di fatto bocciando così anche le parole dello stesso Presidente della Camera.&lt;br /&gt;È un fatto gravissimo e che offende tutti i cittadini democratici. I gruppi municipali del Partito Democratico e della Sinistra Arcobaleno invitano tutti i cittadini democratici a rendere omaggio alle lapidi di Piazza Ledro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;sabato 20 settembre alle ore 12 per non dimenticare e riaffermare i valori democratici ed antifascisti.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;&lt;strong&gt;CHI NON HA MEMORIA NON HA FUTURO.&lt;br /&gt;PER QUESTO SABATO ALLE 12 SAREMO IN TANTI.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8598431859735499776-9189634432012370517?l=unsecondodattenzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/feeds/9189634432012370517/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8598431859735499776&amp;postID=9189634432012370517&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default/9189634432012370517'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default/9189634432012370517'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/2008/09/sabato-20-ore-12-manifestazione.html' title='SABATO 20, ORE 12, MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA DEL PD DEL 2° MUNICIPIO A PIAZZA LEDRO'/><author><name>vale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06439527282328835622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8598431859735499776.post-3577722412264985142</id><published>2008-09-16T23:37:00.002+02:00</published><updated>2008-09-16T23:44:34.139+02:00</updated><title type='text'>SIAMO BELLI PURE NOI!</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_NgZS6rHUOMg/SNAos7NnzUI/AAAAAAAAADE/UKfdQGdWKaQ/s1600-h/rmforno.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5246738318160809282" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_NgZS6rHUOMg/SNAos7NnzUI/AAAAAAAAADE/UKfdQGdWKaQ/s320/rmforno.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Dal 17 al 21 settembre, freddo permettendo, si fa la festa al Parco Nemorense. Quest'anno siamo PD, non più DS, e quindi è cambiato il nome, è cambiato il partito, sono aumentate le difficoltà, è diminuita la partecipazione, ma dovremmo farcela anche nel 2008!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ecco il programma:&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;Mercoledì 17 settembre&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Apertura alle 18&lt;br /&gt;con l’intervento di Massimo Rendina, presidente dell’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani)&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;ore 18.30: &lt;span style="color:#006600;"&gt;&lt;strong&gt;I cittadini incontrano i Consiglieri municipali del PD&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;. Partecipano Marco Causi, commissione Bilancio della Camera, Umberto Marroni, capogruppo PD Consiglio Comunale&lt;br /&gt;ore 21: &lt;span style="color:#006600;"&gt;&lt;strong&gt;Salviamo la scuola&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, Incontro con Maria Pia Garavaglia, ministro ombra dell’Istruzione&lt;br /&gt;Partecipano: Silvia Costa, assessore regionale all’Istruzione, Paolo Masini,&lt;br /&gt;consigliere comunale PD Commissione Scuola e Cultura&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovedì 18 settembre&lt;br /&gt;Ore 18: presentazione del libro&lt;br /&gt;“Bisogna voler vincere. Per la comunicazione del Partito Democratico”, di Angelo Baiocchi (Ed. Ponte Sisto). Sarà presente l’autore&lt;br /&gt;Ore 19: Incontro con il sen. Tiziano Treu&lt;br /&gt;ore 20.30: Incontro con Nicola Zingaretti, presidente Provincia di Roma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venerdì 19 settembre&lt;br /&gt;Ore 18.30: Salva l’Italia, il PD risorsa per Roma e per il Paese&lt;br /&gt;Incontro con Walter Tocci (deputato PD), Walter Verini (deputato PD), Riccardo Milana (segretario PD Roma), Marco Pacciotti (responsabile organizzazione ‘Salva l’Italia’)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabato 20 settembre&lt;br /&gt;Ore 19: “Il mestiere di vivere”. Musica e parole a cento anni dalla nascita di Cesare Pavese&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domenica 21 settembre&lt;br /&gt;Ore 11: Le nuove frontiere dell’immigrazione&lt;br /&gt;Ore 18: Forum dei giovani democratici per le primarie del 18 ottobre&lt;br /&gt;Ore 19: Intervento di Mario Ciarla, presidente PD Roma&lt;br /&gt;Ore 22: Estrazione a premi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutte le sere si cena al ristorante gestito dai volontari dei Circoli Salario e Parioli&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;PARTECIPATE NUMEROSI! &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8598431859735499776-3577722412264985142?l=unsecondodattenzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/feeds/3577722412264985142/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8598431859735499776&amp;postID=3577722412264985142&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default/3577722412264985142'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default/3577722412264985142'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/2008/09/siamo-belli-pure-noi.html' title='SIAMO BELLI PURE NOI!'/><author><name>vale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06439527282328835622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_NgZS6rHUOMg/SNAos7NnzUI/AAAAAAAAADE/UKfdQGdWKaQ/s72-c/rmforno.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8598431859735499776.post-2377077635036661530</id><published>2008-06-03T13:31:00.000+02:00</published><updated>2008-06-03T13:53:09.566+02:00</updated><title type='text'>Il Pd, la Chiesa e la persona</title><content type='html'>Un articolo di Livia Turco - L'Unità del 3 giugno 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conviene ritornare sul tema del rapporto tra il sentimento religioso e la politica. Vorrei farlo a partire da una considerazione, svolta da Massimo D’Alema al seminario di ItalianiEuropei, secondo cui la destra avrebbe vinto perché la migliore interprete di quel che si muove nel fondo della società occidentale.E perché capace di offrire una risposta che si basa sull’alleanza tra potere e religione. Questa affermazione, se collocata nel contesto della riflessione svolta, propone secondo me un terreno di discussione che va al di là del rapporto tra le gerarchie ecclesiastiche e la politica.Propone una riflessione che riguarda il rapporto tra il sentimento religioso e il sentimento di solidarietà sociale, di spaesamento culturale e di paura rispetto al rischio di perdita dell’identità e del ruolo della nazione che investe l’Europa rispetto ai processi di globalizzazione. Di fronte a ciò il cattolicesimo per molti cittadini è vissuto come una risposta di ordine, di identità, di senso. Con la sua proposta di centralità della famiglia, di dignità della persona, di morale sessuale, di dialogo tra interessi sociali diversi e di solidarietà. Non è un fenomeno solo italiano. La religione torna alla ribalta della sfera pubblica internazionale anche per l’esigenza che c’è di valori sostantivi, di risorse simboliche, di istanze positive capaci di fondare il senso della presenza individuale e collettiva. Si potrebbe obiettare che non c’è nulla di nuovo in questa constatazione, dato che storicamente il cattolicesimo costituisce un ingrediente della nostra identità nazionale. Non è così. Non solo perché i processi di modernizzazione e secolarizzazione che hanno riguardato anche il nostro Paese avrebbero potuto portare ad una marginalizzazione e ad una perdita di influenza della Pastorale cattolica. E in effetti in taluni punti della morale spirituale il messaggio della gerarchie ecclesiastiche non ha un riscontro maggioritario nel Paese, come nel caso della legge 194. La novità risiede nella capacità della Chiesa di proporsi come portatrice di un ordine sociale e di un’identità nazionale. Una proposta non calata dall’alto o affidata solo alle prese di posizione o interferenze della gerarchia ma costruita attraverso un rapporto capillare nella società italiana e nella vita quotidiana delle persone. Una Chiesa popolare, tanto più attraverso il pluralismo del suo associazionismo, che tante volte riempie i vuoti delle istituzioni e della politica. Offre aiuto, presenza, conforto e senso. Questo riproporsi del cattolicesimo come religione civile nazionale è frutto di un lungo cammino che iniziò con il pontificato di Wojtyla e con la stagione del Cardinale Ruini che partì dall’intento di saldare i valori cattolici con l’identità nazionale. Una religione che incida nella vita nazionale, sintetizzata nell’affermazione di Giovanni Paolo II «I cattolici non devono essere solo il lievito della società ma impegnarsi direttamente nella testimonianza per il bene comune». Ma anche una religione che accetta la sfida della modernità e che l’affronta sul suo stesso terreno, quello della visione dell’uomo e della sua collocazione nel Mondo. È quella che viene chiamata la svolta antropologica. La Chiesa vede delinearsi un uomo nuovo, dotato di conoscenze tecniche senza precedenti, svincolato da qualsiasi autorità morale, portatore di un’etica relativista, edonista ed utilitaristica. Accompagnare quest’uomo moderno, proporgli un’autorità morale ed un ordine sociale dotato di senso è ciò che la Chiesa si propone. Con la convinzione che nel mondo cattolico vi sia un patrimonio di valori, di pensiero, di modelli di comportamento capace di rappresentare delle risorse irrinunciabili se si vuole tenere insieme il Paese e arricchire la convivenza sociale. Il fatto nuovo di questi ultimi anni risiede nella diffusione di questa convinzione nel mondo laico e in quote crescenti di opinione pubblica, indipendentemente dal grado di adesione al cattolicesimo o a un altro credo religioso. È questo mutamento del cattolicesimo, che a sinistra abbiamo poco capito limitandoci ad una critica, talvolta difensiva, delle interferenze della Chiesa. Per esempio abbiamo poco discusso del documento preparatorio del centenario delle Settimane Sociali che ha il significativo titolo «Il bene comune oggi: un impegno che viene da lontano». Un tentativo efficace di proporre la Pastorale cattolica come ingrediente fondamentale per costruire una democrazia matura, da cui scaturisce una nuova e più impegnativa sfida per la politica e le istituzioni: la promozione del bene comune sollecita l’assunzione piena dell’etica della responsabilità dei diritti e dei doveri, valorizzando la dimensione relazione e della persona. Ma c’è anche un rischio. In che misura la dimensione pubblica della religione e la sua ambizione a rispondere alla crisi dell’uomo moderno, non si trasformano, da parte delle gerarchie ecclesiastiche, in tentazione di autosufficienza e di chiusura al dialogo? Di una supplenza all’intervento pubblico che, se risponde a problemi concreti, può configurasi anche come occupazione di spazi e di potere? Se è vero che il 14 aprile non c’è stato uno spostamento del voto cattolico a favore del centro destra, tuttavia questo proporsi della Chiesa e della Pastorale cattolica, come riserva etica del Paese e fattore di guida e rassicurazione, si è più facilmente incontrato con il posizionamento culturale del centro destra. Quest’ultimo ha raccolto, seppure in modo frammentario e incoerente, i temi etici e soprattutto ha assunto l’istanza secondo la quale la cultura giudaico-cristiana è fondamento di un rilancio dell’Europa nel Mondo. L’identificazione tra radice giudaico-cristiana dell’Europa e rilancio dell’Occidente per riaffermare il primato dei valori dell’Occidente sul Mondo. Questa operazione è molto chiara nel libro di Tremonti «La paura e la speranza». Non credo che il pensiero cattolico sia compatto nell’equazione «radici giudaico-cristiane, primato dell’Occidente, autosufficienza dei valori dell’Occidente». Anche nella forte dimensione universalistica della Chiesa. Ma quella saldatura è elaborata da un centro destra che vuole dotarsi di una coerente cultura politica. C’è un altro aspetto su cui porre l’attenzione. La perdita di autorevolezza della politica e la pratica, in senso riduttivo, della laicità, là dove essa ha rinunciato troppo spesso a proporsi come spazio di dialogo e reciproco riconoscimento per la costruzione di nuove sintesi. In questo contesto il rapporto tra gerarchie cattoliche e politica ha assunto tante volte la forma dello scambio tra interessi cattolici e potere politico. Ed è evidente la simpatia con cui le gerarchie ecclesiastiche e il Vaticano guardano alla nuova stagione del governo Berlusconi. La questione che sta di fronte al Pd è duplice. Promuovere una qualità nuova della politica che sia capace di essere utile ma anche amorevole e rassicurante.Attraverso la relazione con le persone. Per questo è importante non solo il radicamento nel territorio ma la costruzione di una forte relazione con tutti i mondi vitali e associativi che operano nella società. L’altra è la qualità del nostro progetto che deve essere di governo della società e capace di elaborare un nuovo umanesimo. Che assuma la persona umana quale fine e mezzo dello sviluppo economico e sociale.Un nuovo umanesimo che ritrovi linfa dall’universalismo dei valori europei e rilanci la funzione dell’Europa nel Mondo dimostrando che l’apertura può comportare nuove opportunità e anche nuove sicurezze.Un nuovo umanesimo radicato nel rispetto e nella fiducia della persona umana e nella consapevolezza che attraverso l’esercizio della responsabilità si possa coniugare sviluppo scientifico e tecnologico e cultura del limite. Questo nuovo umanesimo non potrà che avvalersi anche del contributo delle religioni, in particolare del messaggio cristiano che è di un umanesimo radicale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8598431859735499776-2377077635036661530?l=unsecondodattenzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/feeds/2377077635036661530/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8598431859735499776&amp;postID=2377077635036661530&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default/2377077635036661530'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default/2377077635036661530'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/2008/06/il-pd-la-chiesa-e-la-persona.html' title='Il Pd, la Chiesa e la persona'/><author><name>vale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06439527282328835622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8598431859735499776.post-4558559180542168192</id><published>2008-05-29T14:26:00.002+02:00</published><updated>2008-05-29T14:30:41.898+02:00</updated><title type='text'>SI RIPARTE DALLA CAMPAGNA DI ASCOLTO DEI CIRCOLI (sarà vero? vedremo...)</title><content type='html'>La Direzione cittadina del PD ha approvato un 'dispositivo' che dà indicazioni sull'attività del partito nelle prossime settimane:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;a href="http://www.pdroma.net/news.asp?id=59"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;SI RIPARTE DALLA CAMPAGNA DI ASCOLTO DEI CIRCOLI&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La Direzione romana del Partito Democratico ha chiuso i suoi lavori con l'acquisizione del seguente Dispositivo. La sconfitta del 28 aprile chiude un lungo ciclo di governo della città. La vittoria di Alemanno lo fa con la nettezza degli eventi che hanno una notevole portata. È compito del Partito Democratico di Roma aprire una fase di profonda riflessione sulle cause e le ragioni di un esito elettorale che rivela l’esistenza di profondi limiti nella capacità di leggere i cambiamenti maturati all’interno della società romana in questi 15 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per tale ragione, si propone l’avvio di una campagna di ascolto che individui come protagonisti i Circoli Territoriali del PD che costituiscono l’elemento principale di radicamento del Partito nei quartieri della città e che, come tali, dovranno essere rafforzati nei loro compiti e nelle loro funzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al termine della campagna di assemblee dei Circoli territoriali, aziendali e tematici a cui interverranno dirigenti nazionali, regionali e cittadini verrà riconvocata nuovamente la Direzione Romana che, basandosi sulle opinioni e sugli orientamenti maturati durante la fase di consultazione dei Circoli, avrà il compito di stabilire il percorso che porterà all’elezione del Segretario del PD di Roma e dei suoi gruppi dirigenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questa sede si provvederà inoltre all’istituzione di una commissione di studio su Roma che elabori materiali atti ad una discussione di partito più approfondita e ad un confronto programmatico più puntuale e aperto alla società.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si auspica che, in questa fase di grande difficoltà per il Partito, venga utilizzato il metodo delle elezioni Primarie per eleggere il Segretario romano che interpreti le volontà e le esigenze di una larga parte dell’elettorato romano che si riconosce nel PD (a partire da quei 690 mila elettori pari al 41% delle politiche, dalla vittoria di Nicola Zingaretti eletto Presidente della Provincia di Roma e dagli 11 Municipi vinti nella Capitale).&lt;br /&gt;E’ necessario – da subito – organizzare il Partito all’opposizione, nelle istituzioni e nei territori. Una opposizione di idee e di contenuti che, attraverso grandi battaglie di innovazione, trasformi il PD nel principale e più credibile protagonista del futuro della città. Sarà la Festa de l’Unità di Roma che inizierà il 26 giugno ad aprire questa nuova stagione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, è auspicabile che venga previsto dal PD di Roma, un Coordinamento di Municipio come livello politico intermedio tra il Circolo Territoriale e la Federazione romana per garantire il coordinamento tra le varie realtà presenti sul territorio e un adeguato interfaccia istituzionale."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8598431859735499776-4558559180542168192?l=unsecondodattenzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='' href='http://www.pdroma.net' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/feeds/4558559180542168192/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8598431859735499776&amp;postID=4558559180542168192&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default/4558559180542168192'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default/4558559180542168192'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/2008/05/si-riparte-dalla-campagna-di-ascolto.html' title='SI RIPARTE DALLA CAMPAGNA DI ASCOLTO DEI CIRCOLI (sarà vero? vedremo...)'/><author><name>vale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06439527282328835622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8598431859735499776.post-6045450751352894786</id><published>2008-05-28T15:54:00.003+02:00</published><updated>2008-05-28T16:09:07.613+02:00</updated><title type='text'>Ferve l'attività al Circolo Salario!</title><content type='html'>I lavori al circolo procedono. no, non lavori di ristrutturazione, ma lavori di gruppo. O gruppi di lavoro, che dir si voglia... Una settimana fa abbiamo innanzitutto provato a raccogliere una delle istanze che più di frequente viene rivolta al partito: avere un luogo, o più luoghi, per discutere, riflettere, proporre. La voglia di confrontarsi è la cosa che maggiormente caratterizza i nuovi iscritti al PD, nuovi nel senso che non hanno mai avuto prima una tessera di partito. E così abbiamo tirato fuori la solita, vecchia proposta dei gruppi di lavoro, vecchia ma finora unica, nel senso che altre formule (certo, c'è anche il web, ma quanti tra gli iscritti più 'maturi' lo usano?) efficaci ancora non ne abbiamo viste. L'obiettivo di questi gruppi, tuttavia, non è teorico e neanche solo analitico o di riflessione: sui temi dei quali si discuterà, l'obiettivo è tirare fuori proposte concrete, costruire reti al di fuori del circolo, essere visibili e incisivi nelle questioni politiche nazionali così come della vita quotidiana e dei nostri quartieri. Ancora non sappiamo bene cosa ne verrà fuori, per adesso il fatto importante è che siamo partiti, e che il tentativo di dare voce ad una pluralità di 'voci' (...) si sta concretizzando, se è vero che il Pd nasceva anche per andare oltre il chiuso delle sezioni e aprirsi ai contributi di chi aveva voglia di avvicinarsi alla politica, ma trovava difficile farlo attraverso le formule tradizionali di DS e Margherita.&lt;br /&gt;I gruppi neonati lavorano su:&lt;br /&gt;- mercato del lavoro&lt;br /&gt;- mobilità, ambiente, urbanistica&lt;br /&gt;- laicità, etica pubblica, giustizia&lt;br /&gt;- welfare, sanità, politiche sociali&lt;br /&gt;- scuola, politiche culturali, ricerca&lt;br /&gt;- immigrazione e cooperazione internazionale.&lt;br /&gt;A breve avremo un primo calendario degli incontri futuri.&lt;br /&gt;Intanto, speriamo bene! :-)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8598431859735499776-6045450751352894786?l=unsecondodattenzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/feeds/6045450751352894786/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8598431859735499776&amp;postID=6045450751352894786&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default/6045450751352894786'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default/6045450751352894786'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/2008/05/ferve-lattivit-al-circolo-salario.html' title='Ferve l&apos;attività al Circolo Salario!'/><author><name>vale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06439527282328835622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8598431859735499776.post-1297412577904007655</id><published>2008-03-03T16:33:00.001+01:00</published><updated>2008-03-03T16:34:42.705+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_NgZS6rHUOMg/R8wah8_M7KI/AAAAAAAAACY/JYUQeGn0QAo/s1600-h/rialzaticeci.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5173539242551078050" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_NgZS6rHUOMg/R8wah8_M7KI/AAAAAAAAACY/JYUQeGn0QAo/s400/rialzaticeci.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8598431859735499776-1297412577904007655?l=unsecondodattenzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/feeds/1297412577904007655/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8598431859735499776&amp;postID=1297412577904007655&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default/1297412577904007655'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default/1297412577904007655'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/2008/03/blog-post.html' title=''/><author><name>vale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06439527282328835622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_NgZS6rHUOMg/R8wah8_M7KI/AAAAAAAAACY/JYUQeGn0QAo/s72-c/rialzaticeci.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8598431859735499776.post-3017626395750840861</id><published>2008-02-25T12:52:00.002+01:00</published><updated>2008-02-25T13:00:53.829+01:00</updated><title type='text'>Piazza Verbano</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_NgZS6rHUOMg/R8Kt5_aB6-I/AAAAAAAAACQ/7toWA2vpJDk/s1600-h/images.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5170886533959511010" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_NgZS6rHUOMg/R8Kt5_aB6-I/AAAAAAAAACQ/7toWA2vpJDk/s320/images.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il circolo nato a piazza verbano sulle ceneri della sezione DS per ora, dal punto di vista del nr degli iscritti, è un successo inaspettato: 1000! Certo, un po' di truppe cammellate, un po' di passaparola, ma soprattutto un sacco di gente che ci sta credendo, sul serio. Peccato che il circolo sia nato in prossimità della campagna, e che dunque non sia possibile, per il momento, creare gruppi di lavoro e di discussione, ma solo gruppi d'assalto all'indeciso. Comunque, è un bel via vai di persone, tutti i giorni, che vogliono fare, vogliono parlare, ascoltare ed essere ascoltare, avere risposte e proporre cose. Questo, devo dire, è al 99% merito di Veltroni, che fa politica ma sa parlare alle corde emotive delle persone, creando coinvolgimento e motivazione, e senso di appartenenza. Mi piace perchè ha avuto il coraggio di levarsi quella puzza sotto il naso tipicamente di sinistra per cui - siccome siamo i depositari della verità e dei contenuti - non abbiamo bisogno di 'comunicare', di interessarci ad avere un'immagine migliore, di parlare più facile e farci capire. Veltroni ha capito, ha anche studiato e si capisce, comunica bene, parla in modo immediato e comprensibile, e questo può solo farci bene. Poi, fa i suoi errori e le sue scelte non sempre condivisibili, ma tant'è, siamo tutti contenti di stare in campagna elettorale nonostante la consapevolezza di una sconfitta quasi certa...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8598431859735499776-3017626395750840861?l=unsecondodattenzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/feeds/3017626395750840861/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8598431859735499776&amp;postID=3017626395750840861&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default/3017626395750840861'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default/3017626395750840861'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/2008/02/piazza-verbano.html' title='Piazza Verbano'/><author><name>vale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06439527282328835622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_NgZS6rHUOMg/R8Kt5_aB6-I/AAAAAAAAACQ/7toWA2vpJDk/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8598431859735499776.post-6068949219540389025</id><published>2008-01-28T13:47:00.000+01:00</published><updated>2008-01-28T14:02:00.620+01:00</updated><title type='text'>Adesso Veltroni</title><content type='html'>Ora bisogna assolutamente sostenere Veltroni. La sua scelta di affermare l'autonomia del PD alle elezioni è giusta, è l'unica che può dare un'immagine - ma anche la sostanza - di coerenza, linearità, pulizia. Mi pare che ne abbiamo tutti abbastanza di alleanze con agglomerati politici che possono vantare tra il 2 e il 3% dei voti e pure ti ricattano e ti tengono sotto schiaffo, gli strateghi. Certo, è una scelta difficile, che fa anche un po' paura. Ma tra la coperta di Linus delle alleanze senza costrutto, e la possibilità di cambiare comunque, anche dopo una sconfitta, il corso delle cose, è meglio la seconda ipotesi, a meno di non voler restare sempre in stato di minorità, culturale e politica.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8598431859735499776-6068949219540389025?l=unsecondodattenzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/feeds/6068949219540389025/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8598431859735499776&amp;postID=6068949219540389025&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default/6068949219540389025'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default/6068949219540389025'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/2008/01/adesso-veltroni.html' title='Adesso Veltroni'/><author><name>vale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06439527282328835622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8598431859735499776.post-844490253191535226</id><published>2008-01-28T13:33:00.000+01:00</published><updated>2008-01-28T13:36:28.766+01:00</updated><title type='text'>"Walter e la strategia della speranza" - M. Giannini</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_NgZS6rHUOMg/R53MOiqiHUI/AAAAAAAAACI/HtoD69EYb6k/s1600-h/veltro.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5160505298231893314" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_NgZS6rHUOMg/R53MOiqiHUI/AAAAAAAAACI/HtoD69EYb6k/s320/veltro.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Walter Veltroni. Un destino rinchiuso in due giorni. Di qui a mercoledì prossimo si decide la crisi di governo, si consuma la fine del centrosinistra, si compie il futuro del Partito democratico. Walter Veltroni lo sa bene. E per questo è determinato a combattere a viso aperto la sua battaglia. "Nelle prossime quarantotto ore si gioca tutto. Noi insisteremo per un governo tecnico-istituzionale che, in otto mesi o al massimo un anno, porti a termine le riforme necessarie a modernizzare il sistema, dalla legge elettorale ai regolamenti parlamentari. Questo chiederemo al presidente Napolitano. Con sincera speranza, ma senza troppe illusioni. Dobbiamo essere pronti ad affrontare anche lo scenario alternativo: le elezioni anticipate che, a giudicare dalla chiamata alle armi del centrodestra, sembrano più vicine". Il leader del Pd è appena rientrato da Firenze, dove ha lanciato l'ultimo appello al "senso di responsabilità nazionale di tutte le foze politiche", per riscrivere insieme le regole del gioco, "nell'interesse del Paese". Un appello che sembra destinato a cadere nel vuoto, visto l'abisso aperto da Berlusconi che rievoca ancora una volta la magica Piazza, rilanciando l'ultimatum fatale: "O elezioni subito, o milioni di persone si riverserannio a Roma". Veltroni naturalmente non condivide, ovviamente non apprezza. E in vista della salita al Colle, prevista per domani, non vuole ancora arrendersi del tutto alla deriva berlusconiana. Spera ancora che Napolitano riesca a convincere Marini ad accettare un incarico esplorativo. E spera ancora che il presidente della Camera riesca a sua volta a convincere il Cavaliere, in nome "dell'emergenza nazionale", a sostenere un "governo di scopo" che riscriva la legge elettorale e i regolamenti parlamentari, e poi porti il Paese alle urne.&lt;br /&gt;Il sindaco parte da una convinzione: "Io non credo affatto che gli italiani siano entusiasti di tornare a votare adesso, in una situazione socio-economica così incerta, e con una paralisi politico-istituzionale così evidente. Ma soprattutto sono sicuro che gli italiani non vogliono ritrovarsi al governo del Paese, di qui a pochi mesi, un'altra coalizione di diciotto partiti, che può solo litigare senza decidere niente. Perché parliamoci chiaro, se si tornasse a votare subito, e se il centrodestra vincesse, Berlusconi si troverebbe prima o poi nelle stesse condizioni in cui si è trovato Prodi. E questo è esattamente quello che i cittadini temono di più". Ecco perché, anche se ormai appare un'impresa disperata, il Pd deve battersi comunque per sostenere un eventuale incarico a Marini. Ma Veltroni è un idealista pragmatico, e non vive nel mondo dei sogni. Se l'ipotesi principale resta quella del governo tecnico - istituzionale, lui sa bene che il Partito democratico deve essere pronto a gestire anche l'ipotesi subordinata, quella del voto anticipato. Non può non tener conto che questo è l'ordine categorico, impartito dal quartiere generale del Cavaliere e ormai condiviso dall'intero stato maggiore della rinata Casa delle Libertà. Compreso Casini, che non può più permettersi il lusso di votare insieme al centrosinistra un ipotetico "governo per le riforme". Il sindaco di Roma prende atto: "Berlusconi gioca a confondere le acque, e un minuto dice una cosa, due ore dopo dice l'esatto contrario. Ma è evidente che ormai il centrodestra punta tutte le sue carte sulle elezioni ad aprile...". E questa evidenza rende molto più stretti i margini di manovra del presidente della Repubblica. Per questo Veltroni deve prepararsi a raccogliere la sfida del voto anticipato. E se è vero, come dice l'unto del Signore, che "siamo già in campagna elettorale", allora il leader del Pd non si tira indietro: campagna elettorale sia. "A Berlusconi dobbiamo far pagare tutti i prezzi politici possibili. Prima decreta la morte della Casa delle Libertà, si inventa un sedicente Partito del Popolo, annuncia che andrà al voto da solo, definisce "ectoplasmi" gli ex alleati di An e Udc. Poi, di punto in bianco, rifonda l'antica alleanza, riaccoglie nella casa del padre tutti i reprobi, uccide il vitello grasso per Mastella, e forse persino per Dini". "E lo stesso prezzo politico - aggiunge il sindaco - dobbiamo farlo pagare anche a Fini. "Prima rompe con il padre-padrone di Forza Italia, dichiara finito il centrodestra, firma il referendum elettorale per correggere la "porcata" di Calderoli. Poi, di punto in bianco, restituisce con tutti gli onori la corona al sovrano di Palazzo Grazioli, torna sotto il tetto della Cdl, e soprattutto grida elezioni anticipate, "anche con questa legge elettorale". Tutti questi voltafaccia, giocati sulla pelle del Paese, "noi dobbiamo farglieli pagare: stanno rimettendo in piedi un caravanserraglio che finirà per andare da Tilgher a Mastella, e voglio vedere come faranno a reggere". In compenso, Veltroni sa perfettamente quello che deve fare il suo partito: "Lo confermo, il Pd va da solo". Va da solo alla Camera, e al massimo può puntare a qualche desistenza al Senato. Ma il dado della "vocazione maggioritaria" è ormai tratto, e indietro non si torna. "Su questo punto - osserva il leader - io vado fino in fondo. E' un'idea che avevo in testa fin dall'inizio, e ora siamo tutti d'accordo. Anche le prime reazioni di Prodi, dopo la caduta al Senato, sono assolutamente positive. Il partito è compatto, non c'è nessuna resa dei conti da fare, nessuna vendetta politica da consumare. C'è solo da andare avanti sulla strada che abbiamo intrapreso, che è l'unica che può cambiare il Paese, ed è l'unica che la gente apprezza davvero". Questa è l'altra convinzione del sindaco. La svolta maggioritaria del Pd è servita a far capire agli italiani che il rinnovamento è possibile. Che è finita davvero l'era del bipolarismo coatto e delle Armate Brancaleone messe insieme per vincere il giorno delle elezioni ma non per governare l'intera legislatura. "A Firenze, di fronte a Joschka Fischer e a Ségolène Royal, ho rilanciato la necessità di un ambientalismo del fare e non del vietare: è venuto giù il teatro. La gente ha capito il nostro messaggio, e reagisce bene al fatto che recuperiamo la nostra identità culturale e la nostra libertà programmatica". Convinto di questo consenso sociale, e della sua capacità personale di incarnare una leadership moderna, aperta e non ideologica, Veltroni pensa di poter battere il Cavaliere, anche se si andasse a votare subito. E' il primo a credere che esista un "veltronismo", che è valore politico e colore mediatico, capace di allargare il perimetro storico del vecchio Ulivo e di intercettare fasce di elettorato, in campo neutro e in campo avverso. Può darsi che abbia ragione. Può darsi che si sbagli. Ma la prova del budino, per il Pd, è l'unica possibile. "Del resto - ripete lui stesso - che alternativa abbiamo? Ci rimettiamo a fare l'alleanza con i comunisti e tutti gli altri cespugli? Avete visto che venerdì hanno già annunciato il no alle missioni militari? E avete visto che oggi Diliberto torna alla carica con la falce e martello?". No, basta con questi compromessi forzati che non portano da nessuna parte. Basta con un altro caravanserraglio, da opporre a quello berlusconiano. Basta con quello che Giulio Tremonti chiama il centrosinistra "salsiccia", tipo mutui subprime americani dove dentro trovi di tutto. C'è davvero "un'occasione storica per realizzare qualcosa di nuovo", e il leader non vuole lasciarsela sfuggire. Ai democratici non resta quindi che la "traversata nel deserto". Che può portare al governo, se quella di Veltroni non si rivelasse una pia illusione ma una scommessa vincente. Oppure può portare all'opposizione, il luogo dove "siamo allenati a stare da una vita", per usare la metafora dolceamara di D'Alema. Come il vecchio Pci si ritirò nell'orgogliosa "ridotta della diversità", così oggi il nuovo Pd si rinchiude nella fiduciosa trincea dell'autosufficienza. In tutti e due i casi, e per ragioni uguali e contrarie, una mossa ad alto rischio. Una scelta che ti può condannare a una lunga solitudine. Ma se davvero il centrosinistra è perduto, bisogna almeno salvare il Partito democratico. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8598431859735499776-844490253191535226?l=unsecondodattenzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/feeds/844490253191535226/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8598431859735499776&amp;postID=844490253191535226&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default/844490253191535226'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default/844490253191535226'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/2008/01/walter-e-la-strategia-della-speranza-m.html' title='&quot;Walter e la strategia della speranza&quot; - M. Giannini'/><author><name>vale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06439527282328835622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_NgZS6rHUOMg/R53MOiqiHUI/AAAAAAAAACI/HtoD69EYb6k/s72-c/veltro.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8598431859735499776.post-5012639604165653019</id><published>2008-01-24T14:06:00.000+01:00</published><updated>2008-01-24T14:17:44.370+01:00</updated><title type='text'>Col senno di poi</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_NgZS6rHUOMg/R5iPcCqiHTI/AAAAAAAAAB8/Nk4C8T3QD88/s1600-h/38178-img.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5159031085067279666" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_NgZS6rHUOMg/R5iPcCqiHTI/AAAAAAAAAB8/Nk4C8T3QD88/s320/38178-img.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Prodi è un vero combattente. Un lottatore. Uno che ora mi rappresenta più di molti altri. La decisione di andare in Senato a prendersi la fiducia, o a perderla, è segno di coraggio, di forza, di onestà intellettuale, di trasparenza. Tutte cose che in tanti, compresi i vertici del pd, sembrano aver dimenticato completamente. Qualcuno, peraltro, non le ha mai conosciute... Io fino all'ultimo spero che le cose si sistemino. E' pazzesco che di fronte alle questioni che devono essere discusse e risolte, ci sia qualcuno che pensa che sia meglio chiudere l'esperienza di questo governo e andare a votare, tra l'altro col rischio che si verifichi al Senato la stessa situazione che oggi sta vivendo il centro sinistra... Molti attaccano il pd, lo segnano a dito come la vera causa dell'accresciuta instabilità del governo. Qualche dubbio ce l'ho anch'io, ma poi mi chiedo se è possibile continuare, in futuro, a dipendere dai capricci di partitini e partiticchi che non rappresentano nessuno se on la famiglia del segretario, e allora penso che Veltroni ha fatto comunque bene a forzare la mano sulla legge elettorale. Anche se, onestamente, credo che più che le norme, sia malato e corporativo il modo di fare politica in Italia, e quindi il problema sia molto meno superficiale delle regole formali che dobbiamo darci una volta x tutte. E poi, credo che il segretario, una volta eletto plebiscitariamente com'è avvenuto, dovesse occuparsi di lavoro, salari, qualità della vita, sostenere le liberalizzazioni, la riforma della sanità, nominare un bravo responsabile di università e ricerca...Insomma, altro...&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ma del senno di poi son piene le fosse.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8598431859735499776-5012639604165653019?l=unsecondodattenzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/feeds/5012639604165653019/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8598431859735499776&amp;postID=5012639604165653019&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default/5012639604165653019'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default/5012639604165653019'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/2008/01/col-senno-di-poi.html' title='Col senno di poi'/><author><name>vale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06439527282328835622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_NgZS6rHUOMg/R5iPcCqiHTI/AAAAAAAAAB8/Nk4C8T3QD88/s72-c/38178-img.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8598431859735499776.post-1574841544825274795</id><published>2008-01-22T13:51:00.000+01:00</published><updated>2008-01-22T13:53:56.616+01:00</updated><title type='text'>Crisi di governo</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_NgZS6rHUOMg/R5XnMraK8YI/AAAAAAAAAB0/PITfpseTyvA/s1600-h/maramotti.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5158283153219711362" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_NgZS6rHUOMg/R5XnMraK8YI/AAAAAAAAAB0/PITfpseTyvA/s320/maramotti.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Mai parole furono più preveggenti...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8598431859735499776-1574841544825274795?l=unsecondodattenzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/feeds/1574841544825274795/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8598431859735499776&amp;postID=1574841544825274795&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default/1574841544825274795'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default/1574841544825274795'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/2008/01/crisi-di-governo.html' title='Crisi di governo'/><author><name>vale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06439527282328835622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_NgZS6rHUOMg/R5XnMraK8YI/AAAAAAAAAB0/PITfpseTyvA/s72-c/maramotti.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8598431859735499776.post-1373974772891927534</id><published>2008-01-21T13:08:00.000+01:00</published><updated>2008-01-21T13:41:40.656+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_NgZS6rHUOMg/R5SS9baK8VI/AAAAAAAAABg/6bUk-ckpQ7s/s1600-h/20080121.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5157909057273262418" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_NgZS6rHUOMg/R5SS9baK8VI/AAAAAAAAABg/6bUk-ckpQ7s/s320/20080121.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Il contratto dei metalmeccanici, questo anacronistico oggetto che tuttavia ogni tanto torna alla ribalta della cronaca, è stato firmato. Era il 1996, o '97, che Rifkin già sosteneva 'la fine del lavoro', con questo riferendosi alla scomparsa, soprattutto, del lavoro manuale e in particolare, del lavoro operaio. Poi, a scombinare tutte le teorie, arrivano 7 operai di Torino (x non parlare di tutti gli altri) che pensano bene di morire tutti insieme nello stesso incendio in fabbrica. Apriti cielo, allora gli operai esistono ancora!?! Eh sì, esistono ancora, e ci rappresentano pure. O meglio, rappresentano tutti quelli che campano con 1100 euro al mese e che, nonostante il Veltroni-pensiero, non sono sullo stesso piano del loro datore di lavoro. Neanche per sbaglio. E neanche sullo stesso piano dei manager d'azienda, e neanche dei capi del personale. C'è qualche migliaio di euro al mese, e qualche stock option, di mezzo, tra gli uni e gli altri...&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8598431859735499776-1373974772891927534?l=unsecondodattenzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/feeds/1373974772891927534/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8598431859735499776&amp;postID=1373974772891927534&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default/1373974772891927534'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default/1373974772891927534'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/2008/01/il-contratto-dei-metalmeccanici-questo.html' title=''/><author><name>vale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06439527282328835622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_NgZS6rHUOMg/R5SS9baK8VI/AAAAAAAAABg/6bUk-ckpQ7s/s72-c/20080121.gif' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8598431859735499776.post-2701433676425211666</id><published>2007-12-31T20:58:00.000+01:00</published><updated>2007-12-31T20:59:06.008+01:00</updated><title type='text'>Il pianto operaio</title><content type='html'>di Bruno Ugolini&lt;br /&gt;Io sono un giornalista. Non rischio di vedere una porta Usb del computer che perde olio e di essere quindi avvolto dalle fiamme senza nemmeno un estintore a disposizione. Non rischio di morire bruciato vivo. Non sono un operaio. Sono un giornalista. Non farò la fine di  Bruno, Roberto, Antonio, Angelo, i torinesi ultime vittime di un stillicidio quotidiano riservato agli operai.Potrei continuare e dire: io sono un avvocato, io sono un notaio, io sono un manager, io sono un fruttivendolo, io sono un teleconduttore, io sono un parlamentare. È assai raro che qualcuno di tali stimati soggetti sociali entri nel proprio luogo di lavoro e ne esca racchiuso in una cassa funebre. Non sono operai.L'Italia li scopre in televisione. Gad Lerner torna a visitarli. Eran giovani, i morti. Sono giovani quelli che ne parlano. Giovani moderni, persino con gli orecchini, come si usa ora. Lo stupore si diffonde. Non avevamo scritto che più nessun ragazzo italiano voleva fare l'operaio? Ma poi scopriamo un altra verità: sono quasi tutti figli di operai, non figli di teleconduttori, notai, manager.Ma non erano loro che, come sostenevano grandi teorici, avrebbero dato l'assalto al cielo? Non  dovevano dirigere tutto? Non dovevano cambiare il mondo? Ora al massimo, quando ci lasciano le penne, suscitano la tenerezza del capitalismo compassionevole. Nessuno li mette più al centro di un progetto, di un futuro diverso. Al massimo promettono un'aliquota fiscale più bassa. Non sono più classe, son sparpagliati, decentrati, scontrattati. Qualcuno li considera persi nella folla dei consumatori. Qualcuno preferisce corteggiare i più simpatici No Global.Forse anche per questo vediamo i trentenni siderurgici a Torino in ginocchio accanto alle bare dei loro compagni. Forse piangono anche per questo. Per le speranze deluse. Perché non contano più nulla.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8598431859735499776-2701433676425211666?l=unsecondodattenzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/feeds/2701433676425211666/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8598431859735499776&amp;postID=2701433676425211666&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default/2701433676425211666'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default/2701433676425211666'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/2007/12/il-pianto-operaio.html' title='Il pianto operaio'/><author><name>vale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06439527282328835622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8598431859735499776.post-5749369089547369638</id><published>2007-12-31T20:18:00.000+01:00</published><updated>2007-12-31T20:19:54.429+01:00</updated><title type='text'>Più che le parole, potè Staino. Buon anno</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_NgZS6rHUOMg/R3lAybaK8UI/AAAAAAAAABY/qDrDdZ4vO98/s1600-h/20071231.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5150218883970036034" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_NgZS6rHUOMg/R3lAybaK8UI/AAAAAAAAABY/qDrDdZ4vO98/s400/20071231.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8598431859735499776-5749369089547369638?l=unsecondodattenzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/feeds/5749369089547369638/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8598431859735499776&amp;postID=5749369089547369638&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default/5749369089547369638'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default/5749369089547369638'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/2007/12/pi-che-le-parole-pot-staino-buon-anno.html' title='Più che le parole, potè Staino. Buon anno'/><author><name>vale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06439527282328835622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_NgZS6rHUOMg/R3lAybaK8UI/AAAAAAAAABY/qDrDdZ4vO98/s72-c/20071231.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8598431859735499776.post-2864632637438224142</id><published>2007-12-27T23:16:00.000+01:00</published><updated>2007-12-27T23:28:33.355+01:00</updated><title type='text'>Demenza senile</title><content type='html'>Lamberto Dini fa parte del gruppo parlamentare più variegato del Senato, il gruppo misto, al quale sono iscritti da Angius Gavino (partito socialista. Partito socialista????) a Bordon Willer (Unione democratica per i consumatori, e qui i punti interrogativi ed esclamativi si spercano), da Cusumano Stafano (Udeur) a Rossi Fernando (Movimento politico dei cittadini) fino a Morselli Stefano (La Destra). Come dire, di tutto di più. E' vero, ci stanno anche i senatori a vita, quelli che sovente salvano la ghirba al governo, ma loro è giusto che stiano lì. Intanto, Dini si definisce ed è definito 'leader dei liberaldemocratici', che sono addirittura 3, lui compreso: Scalera Giuseppe e il mitico D'Amico Natale, ex margherito, opinionista di punta di Radio Radicale, dai microfoni della quale ogni domenica delizia la pennica pomeridiana con i suoi commenti sulle politiche avanzate del Fondo monetario internazionale nello stato dell'Utar pradesh.&lt;br /&gt;Questi sono quelli che danno a Prodi dell'illuso, del parolaio, dell'ormai sull'orlo del precipizio. Sono quelli che sanno per certo che il governo sta al 25% di popolarità, e che possono permettersi di condizionarne la politica e addirittura la vita.&lt;br /&gt;Quella che segue, invece, è la definizione di 'dememnza senile': "si parla di demenza quando si verifica un calo di memoria e di almeno un’altra capacità cognitiva che porta al peggioramento della funzionalità sociale o occupazionale". Serve altro?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8598431859735499776-2864632637438224142?l=unsecondodattenzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/feeds/2864632637438224142/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8598431859735499776&amp;postID=2864632637438224142&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default/2864632637438224142'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default/2864632637438224142'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/2007/12/demenza-senile.html' title='Demenza senile'/><author><name>vale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06439527282328835622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8598431859735499776.post-4169077394569425855</id><published>2007-12-10T13:12:00.000+01:00</published><updated>2007-12-10T13:17:25.222+01:00</updated><title type='text'>Senza parole</title><content type='html'>Non è che gli ultimi giorni siano stati dei migliori...Una strage in una fabbrica tra lavoratori che sono assurti, loro malagrado, a simbolo di un moderno schiavismo operaio. In senato, una eletta dell'Ulivo rischia di far cadere il governo per tutelare e rivendicare i suoi pruriti catto-omofobici. Devo dire che la nostra classe dirigente, intesa come politica ma anche imprenditoriale, lascia davvero a desiderare, per continuare ad usare toni lievi in una giornata in cui il corteo dei lavoratori a Torino piange quattro morti, alcuni dei quali avevano poco meno o poco più di 30 anni.&lt;br /&gt;Si dice che per consolarsi delle universali e generali tragiche vicende, si debba cominciare a curare il proprio particulare. Ma mi pare che anche nel 2° municipio, la politica attraversi una fase di stanchezza, per non dire altro. Magari, per consolarci davvero, riusciremo ad organizzare una bella festicciola natalizia...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8598431859735499776-4169077394569425855?l=unsecondodattenzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/feeds/4169077394569425855/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8598431859735499776&amp;postID=4169077394569425855&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default/4169077394569425855'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default/4169077394569425855'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/2007/12/senza-parole.html' title='Senza parole'/><author><name>vale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06439527282328835622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8598431859735499776.post-302565132012876717</id><published>2007-12-05T17:56:00.001+01:00</published><updated>2007-12-05T18:00:29.023+01:00</updated><title type='text'>PD che stress</title><content type='html'>La nascita del PD appare molto più difficile di quanto avessimo immaginato. Non ci sono notizie certe, informazioni ben definite neanche per organizzare un brindisi con gli amici. Mi consolo pensando che è una naturale fase di difficile transizione, e che tra poco ne verremo fuori. Ciò che mi distrugge è vedere che a tutti i livelli la logica è ancora quella delle correnti di appartenenza, dei sottogruppi di potere, della burocrazia più cretina. E se dovesse continuare così ancora per molto, rischiamo che si perda per strada l'entusiasmo, la motivazione, l'interesse di chi ha creduto davvero che il PD potesse essere il modo migliore per avvicinarsi alla politica.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8598431859735499776-302565132012876717?l=unsecondodattenzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/feeds/302565132012876717/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8598431859735499776&amp;postID=302565132012876717&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default/302565132012876717'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default/302565132012876717'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/2007/12/pd-che-stress.html' title='PD che stress'/><author><name>vale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06439527282328835622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8598431859735499776.post-3762829782332471266</id><published>2007-11-12T13:56:00.000+01:00</published><updated>2007-11-12T14:07:45.897+01:00</updated><title type='text'>Dal partito delle tessere al partito dei certificati. Settimana di fondazione del PD nel Lazio dal 5 al 12 dicembre. Fate la vostra proposta!</title><content type='html'>Sabato scorso si sono tenute le assemblee regionali del PD. Nel Lazio, è stata ratificata l'elezione a segretario di Nicola Zingaretti, che non ha comunicato la composizione dell'esecutivo, ma ha assegnato l'incarico di tesoriere ad Antonio Olivieri. L'esecutivo, dice, ci sarà entro fine mese. Speriamo bene... Anche Veltroni e Franceschini hanno assegnato i primi incarichi: Goffredo Bettini, Coordinatore della fase Costituente del Pd; Roberto Toscani, Portavoce del segretario; Piero Martino, Capo ufficio stampa; Vinicio Peluffo, Capo segreteria politica Veltroni; Antonello Giacomelli, Capo segreteria politica Franceschini; Alberto Losacco, Direttore della struttura nazionale. A quanto pare, la regola del 50-50 vale solo in alcuni casi...non leggo nomi di donne...Vabbè, miglioreremo. Intanto Zingaretti ha proposto una settimana di ascolto e iniziative, "dal 5 al 12 dicembre a una mobilitazione straordinaria per fondare il partito in tutti i quartiere e i comuni della regione". E ovviamente non poteva mancare la notte bianca, "per dare a chi li vuole certificati di primi fondatori del Pd". Dal partito delle tessere al partito dei certificati? Va bene, vedremo anche questa. Comunque la settimana di mobilitazione dal 5 al 12 mi sembra una buona idea, mi piacerebbe però inventarmi delle iniziative diverse, originali, non - o non solo - il solito banchetto informativo, ma magari punti botta e risposta con i cittadini...&lt;br /&gt;ASPETTO IDEE E PROPOSTE!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8598431859735499776-3762829782332471266?l=unsecondodattenzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/feeds/3762829782332471266/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8598431859735499776&amp;postID=3762829782332471266&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default/3762829782332471266'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default/3762829782332471266'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/2007/11/dal-partito-delle-tessere-al-partito.html' title='Dal partito delle tessere al partito dei certificati. Settimana di fondazione del PD nel Lazio dal 5 al 12 dicembre. Fate la vostra proposta!'/><author><name>vale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06439527282328835622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8598431859735499776.post-7412175855490498500</id><published>2007-11-12T13:24:00.000+01:00</published><updated>2007-11-12T13:54:49.349+01:00</updated><title type='text'>Ciao, Giglia</title><content type='html'>E' morta Giglia Tedesco. Una presenza costante anche per chi, come me, si è avvicinato alla politica negli anni più recenti. Uno di quei dirigenti che mi hanno reso autorevole una storia e un partito. Una recensione del suo libro scritto insieme ad Anna Maria Riviello, forse rende meglio la persona. (Anna Maria Riviello "Ho imparato tre cose. Conversazioni con Giglia Tedesco". Caliceditore, 2006, pp. 124- recensione di Graziella Falconi)&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"Ché il titolo non induca in errore: ad aver imparato tre cose è Giglia Tedesco; Anna Maria Riviello probabilmente dichiarerebbe di averne imparato di più da queste conversazioni. E non solo per cortesia formale o savoir faire, ma per l’ammirazione mista ad affetto che la senatrice Tedesco ispira, non inferiore a quella che ispirava Nilde Jotti, con la quale è in copertina, in una foto - un tondo di famiglia – che le ritrae a discutere con grazia e decisione. Questo è uno degli incipit / per quanto autentico e doveroso) che potrebbe anche urtare la nota ritrosia di Giglia.La senatrice infatti è persona di grande misura e solare, ma schiva e talmente riservata che al congresso di Roma, il terzo dei DS, nel febbraio 2005 si lesse un suo biglietto di scuse per non essere fisicamente presente all’assise a causa – cito a memoria - di “fatti sanitari”, espressione con cui glissava e minimizzava sui suoi problemi di salute. Se si è decisa, non ad un’autobiografia, ma alla pubblicazione di queste conversazioni fra lei e la Riviello, raccolte nella sua casa romana, è stato il “timore che nel furore della distruzione di tutto ciò che ha avuto a che fare con le travagliate vicende del comunismo del Novecento” si perdano esperienze che hanno profondamente segnato la storia d’Italia; il timore che si getti il bambino e si tenga l’acqua sporca. Non è possibile tuttavia, in quest’ottica, sfuggire ad dato biografico della Tedesco avendo lei attraversato l’intero secolo e compiuto esperienze di rilievo sia nel movimento delle donne, sia come presidente della Commissione dei Garanti prima e del Partito poi, e, in quanto senatrice, Vice presidente del Senato.Accenna di sfuggita, in queste conversazioni, alla sua famiglia di origine. Suo nonno, funzionario statale, era stato per ben sette volte Ministro con Giolitti, eppure non aveva nulla, neppure la casa di proprietà, aveva solo la mobilia e la pensione. Una linea di rigore che si tramanda e si rafforza, che conosce durezze private e resiste alle sirene della società del benessere. Solo questo, forse, Giglia ritiene di dover far conoscere della sua formazione, insieme alla laicità di una educazione basata su valori cattolici e antifascisti. L’antifascismo come esercizio della ragione e il ripudio quotidiano del credere obbedire combattere. Poi il profumo della libertà, la caduta del regime, potersi esprimere, finalmente. “Il problema che mi venne naturale di pormi era se questo bastava oppure no ed a me sembrò subito evidente che non bastava che occorreva cambiare la società, realizzare quella che allora si chiamava la giustizia sociale” ed ecco che la democrazia, appena ritrovata, per i giovani come Giglia doveva non già essere superata, ma inverarsi, sostanziarsi di solidarietà e giustizia sociale. Riviello ad un certo punto parla di fondamentalismo della libertà e lo definisce pericoloso come tutti i fondamentalismi “e inoltre stravolge la nostra storia schiacciandola entro uno schema che non la comprende”. Non vi è il commento di Giglia a riguardo, e certo sarebbe interessante una discussione del nesso disciplina  libertà nella storia del movimento operaio, ivi compresa un’altra affermazione della Riviello, assai ottimistica – o forse datata - riguardante la classe operaia che “giovane protagonista della storia ha ben altro da fare che indugiare nel libertinaggio. Chi lo fa apparentemente trasgredisce la farisaica morale borghese ma in realtà ne è vittima”. Figlia di una solida borghesia, mentre studia all’Università, lavora fino alle due presso il Ministero del tesoro, dove arriva perché Amintore Fanfani, allora Ministro del lavoro, non gradisce la sua presenza nel suo dicastero. Intanto fa politica, e dopo un passaggio nel gruppo dei cattolici romani, entra nel Pci e a soffrirne sono gli studi universitari, anche perché viene ben presto coinvolta da Togliatti, che molto pragmaticamente si poneva il problema dell’utilizzazione di persone con un percorso diverso alle spalle. Né era la sola inclinazione di Togliatti a scandalizzare il suo partito, che addirittura per un certo verso brutalizzò con il voto alle donne, supportato in questo da personalità politiche femminili di tutto rilievo: “le comuniste della mia generazione non cominciavano dal nulla”, dice Giglia, riferendosi a personaggi come Teresa Noce, Lina Fibbi ecc. C’era il potere di attrazione di donne come loro, e di donne ‘nuove’ come Marisa rodano e Nilde Iotti. “Ho sempre pensato che una questione femminile ci fosse” anche se, confessa Giglia, “sul piano personale in quegli anni non ho avvertito conflitti”. L’adesione di Giglia al movimento delle donne è quindi tutta intellettuale e politica, con l’individuazione della forza della relazione fra donne e del Pci come strumento con il quale le donne potevano entrare nella storia. Il tema di entrare nella storia, far parte della storia, poter dire la storia siamo noi, era la molla potente per generazioni che si sono dedicate alla politica, riconoscendo in essa la condizione per il progresso proprio e del Paese. Non fu solo la questione del voto alle donne, dice acutamente Giglia, ma, per decenni, il lavoro, i servizi sociali, la qualità della vita fecero parte di quell’entrare nella storia . E in questo senso l’emancipazione in sé rappresentava un salto, l’hic rodhus hic saltat, il fine rivoluzionario. Certo dalla classe operaia, e dal partito, le femministe erano mal viste, considerate piccolo borghesi o aristocratiche – comunque fuori posto - quando la freccia non si doveva scoccare né troppo in alto né troppo in basso, “non si doveva essere troppo lontani dal senso comune ma neanche inseguirlo ad ogni costo”. In questa situazione occorreva inventare una cassetta degli attrezzi per il lavoro politico delle donne che in mano non avevano proprio niente. Con una eccezione, ma una grande eccezione: la Carta Costituzionale del ‘48. L’asse di tutte le battaglie fu perciò l’attuazione della nostra Costituzione. Ma le “cose per le donne cambiarono con gli anni sessanta”, eppure manca, dice Giglia, una storia compiuta delle donne comuniste. Forse è arrivato il momento di aggiornare il testo di Nadia Spano e Fiamma Nirestein del 1972. Un tentativo fu compiuto (anche grazie alla intuizione di Aida Tiso e alla disponibilità di Giglia, Nilde Jotti e Marisa Rodano), dall’Archivio storico delle donne Camilla Ravera, che curò l’analisi e lo studio delle varie conferenze delle donne comuniste attraverso le sue responsabili nazionali, fino a Lalla Trupia. Non di meno andrebbe rivisitata la storia dell’Udi, l’Unione Donne Italiane: dall’errore di aderire al fronte popolare nel 48, alle divisioni tra chi riteneva dovesse l’Udi occuparsi delle riforme di struttura, e chi di emancipazione - ”prima si cambia la società e il resto seguirà” -, dal limite analitico di partire sempre dal noi invece che dal sé, ai problemi del suo scioglimento.Dunque tre sono le cose che Giglia dichiara ,con grazia, di aver imparato : “dal Pci ho imparato che il noi è più importante dell’io”. Una vera provocazione in tempi di partiti personali e di sottolineature acritiche del proprio vissuto.“Da mio marito / Tonino Tatò/ ho imparato che bisogna guardare al futuro alle cose che bisogna fare”. La seconda è una provocazione anche più forte, volendo ella dire che non bisogna perdersi in chiacchiere e querimonie. Insegnamento che può venire soltanto da chi si costruisce una vita semplice e rigorosa, dove la serenità permette la semplificazione dei problemi."Dal movimento delle donne che bisogna sempre partire dalla propria esperienza, che questa è una risorsa insostituibile". Partire e non fermarsi alla propria esperienza, ma partire da lì perché così si riducono e si impediscono i bla bla bla". &lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8598431859735499776-7412175855490498500?l=unsecondodattenzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/feeds/7412175855490498500/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8598431859735499776&amp;postID=7412175855490498500&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default/7412175855490498500'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default/7412175855490498500'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/2007/11/ciao-giglia.html' title='Ciao, Giglia'/><author><name>vale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06439527282328835622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8598431859735499776.post-8433920860826581019</id><published>2007-11-05T14:58:00.000+01:00</published><updated>2007-11-05T15:08:30.523+01:00</updated><title type='text'>Esecutivo PD, me piace</title><content type='html'>La vera sorpresa, per me, dell'esecutivo del PD nominato da Veltroni è stato Andrea Causin, che ho avuto la gioia di conoscere alle ACLI quando non era (quasi) nessuno. Ragazzo bravissimo, impegnato, cordiale, un pezzo di pane. Alto in modo imbarazzante...Sono contenta, vuol dire che c'è davvero qualcosa di nuovo, nel senso serio del termine. Sono contenta anche per Rosa Callipari, donna eccezionale. Un po' meno per latri nomi un po' scontati, tipo quello di Andrea Orlando, un dirigente che da' buca ai suoi compagni all'ultimo momento senza avvisare...Comunque, complessivamente mi pare un buon esecutivo, e mi fa piacere che lo si chiami, appunto, 'esecutivo': giusto per chiarire di cosa si tratta, e non di 'tutti gli uomini del presidente' (parafrasando, ovviamente): Goffredo Bettini, Andrea Causin, Vincenzo Cerami, Roberto Della Seta, Emanuela Giangrandi, Maria Grazia Guida, Maria Paola Merloni, Federica Mogherini, Alessia Mosca, Andrea Orlando, Annamaria Parente, Laura Pennacchi, Roberta Pinotti, Lapo Pistelli, Ermete Realacci, Giorgio Tonini, Rosa Villecco Calipari.&lt;br /&gt;Mi piace anche la Maria Paola Merloni: la sua azienda è stata protagonista, in una fase di grande difficoltà, di un caso di 'delocalizzazione intelligente', se mi si passa l'ossimoro: la produzione che cominciava ad andare male in Italia è stata spostata nell'est europeo dove - oltre ai minori costi di manodopera - si sta creando un mercato adatto, e quella nelle Marche è stata riconvertita, con la riqualificazione e la specializzazione degli operai. Niente esuberi, niente cassa integrazione, solo rivisitazione delle strategie aziendali e impegno anche da parte dei lavoratori a ricostruirsi una professionalità. Capitalismo di sinistra? Forse, e va bene così.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8598431859735499776-8433920860826581019?l=unsecondodattenzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/feeds/8433920860826581019/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8598431859735499776&amp;postID=8433920860826581019&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default/8433920860826581019'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default/8433920860826581019'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/2007/11/esecutivo-pd-me-piace.html' title='Esecutivo PD, me piace'/><author><name>vale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06439527282328835622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8598431859735499776.post-2157436956012981741</id><published>2007-11-02T20:15:00.000+01:00</published><updated>2007-11-02T20:25:36.826+01:00</updated><title type='text'>Il mio peggior incubo</title><content type='html'>Giovanna Reggiani è stata uccisa poco lontano dai Parioli, poco lontano da corso Francia, in un posto che - tuttavia - sembra aperta campagna. La sua morte è sembrata la realizzazione del peggiore incubo di qualunque donna, che magari vive sola ed è abituata a stare in giro a qualunque ora del giorno e anche della notte. Come è giusto. Io sono abituata a tornare di notte a casa da sola, le mie amiche sono abituate così, e ci mancherebbe. Eppure, quello che è successo l'altro giorno ci ha fatto un'impressione che mai nessun altro fatto del genere. E questo è un fatto. Però. PERO' mi rifiuto di stare a sentire tutti questi esperti che pontificano davanti a una telecamera sostenendo che era ovvio che prima o poi accadesse una cosa del genere, e paragonano Roma ad una città in degrado, malsicura, pericolosa. Roma è, nonostante tutto, una città viva, accogliente, calorosa. E non pericolosa. Provate a leggere i lanci ansa durante tutta la giornata: le notizie di cronaca su milano sono un rosario, un continuo di scippi, ammazzamenti, rapine. Ma siccome adesso bisogna attaccare Veltroni...Troppo facile. Troppo strumentale. A volte, ho pensato che ci fosse esagerazione e autocompiacimento nel parlare del 'modello Roma'. Tuttavia, resto convinta che Roma possa essere un modello di governo, di scelte precise su come orientare risorse economiche e umane: non credo che si possano buttar via anni di solidarietà, coesione, attenzione alle periferie e all'integrazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una preghiera per Giovanna.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8598431859735499776-2157436956012981741?l=unsecondodattenzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/feeds/2157436956012981741/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8598431859735499776&amp;postID=2157436956012981741&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default/2157436956012981741'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default/2157436956012981741'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/2007/11/il-mio-peggior-incubo.html' title='Il mio peggior incubo'/><author><name>vale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06439527282328835622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8598431859735499776.post-5499548542461847945</id><published>2007-10-29T15:26:00.000+01:00</published><updated>2007-10-29T15:33:45.069+01:00</updated><title type='text'>Celebrando Che Guevara</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_NgZS6rHUOMg/RyXvOBWcnQI/AAAAAAAAABQ/QiycCTxtTvQ/s1600-h/che.GIF"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5126766774990970114" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_NgZS6rHUOMg/RyXvOBWcnQI/AAAAAAAAABQ/QiycCTxtTvQ/s320/che.GIF" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;MARTEDÌ 30 OTTOBRE, ALLE 19.00, PRESSO LA BIBLIOTECA DI VILLA LEOPARDI, &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;VIA MAKALLÈ&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;"Ricordatevi di tanto in tanto di questo piccolo condottiero del XX secolo"&lt;br /&gt;Che Guevara&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Letture, musiche e filmati a cura di Marina Nezi, Alessandro Baldi e Damiano Mercuri (alla chitarra), interviene Carlo Cotticelli, assessore alla cultura del Municipio 2.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8598431859735499776-5499548542461847945?l=unsecondodattenzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/feeds/5499548542461847945/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8598431859735499776&amp;postID=5499548542461847945&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default/5499548542461847945'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default/5499548542461847945'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/2007/10/celebrando-che-guevara.html' title='Celebrando Che Guevara'/><author><name>vale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06439527282328835622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_NgZS6rHUOMg/RyXvOBWcnQI/AAAAAAAAABQ/QiycCTxtTvQ/s72-c/che.GIF' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8598431859735499776.post-7115427728469910343</id><published>2007-10-23T20:36:00.000+02:00</published><updated>2007-10-23T20:42:19.169+02:00</updated><title type='text'>No, Storace no...</title><content type='html'>Anche il Municipio può essere veicolo di idee "alte". Giovedì scorso i nostri consiglieri del centro sinistra hanno presentato una mozione di solidarietà con la senatrice a vita Rita Levi Montalcini e il Capo dello Stato Giorgio Napolitano, per gli insulti di ciu sono stati fatti oggetto da Francesco Storace. La mozione è stata presentata anche in consiglio comunale. Ebbene: al momento della discussione un solo consigliere del centrodestra era presente in aula ed è intervenuto per dire che non si capiva perchè c'era bisogno di esprimere questa solidarietà. Al momento del voto tutto il centrodestra era fuori dall'aula e la mozione è stata votata solo dalla maggioranza di centrosinistra. Credo sia giusto far conoscere questo comportamento. Così mi ha raccontato la vicenda Guido Laj, capogruppo in II Mun. dell'Ulivo, e così la riporto, perchè non c'è bisogno di commenti. Credo sia giusto evidenziare e biasimare questi fatti anche in microrealtà politiche come i municipi - anche perchè credo che in prima istanza valori e idee si coltivino proprio sul territorio - e anche in micro realtà come il municipio, la destra può essere sciocca. Piuttosto mi domanderei chi ha portato uno come Storace in Parlamento, che l'ha "sdoganato", e mi viene in mente un pezzo di sinistra alla Santoro che in epoca non sospetta portava in prima serata un Fini che ancora sosteneva che Mussolini era stato un grande statista...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8598431859735499776-7115427728469910343?l=unsecondodattenzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/feeds/7115427728469910343/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8598431859735499776&amp;postID=7115427728469910343&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default/7115427728469910343'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default/7115427728469910343'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/2007/10/no-storace-no.html' title='No, Storace no...'/><author><name>vale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06439527282328835622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8598431859735499776.post-207663198736510046</id><published>2007-10-19T13:39:00.000+02:00</published><updated>2007-10-23T21:19:51.862+02:00</updated><title type='text'>Un partito senza tessere? Nooooo.....</title><content type='html'>E siamo già al partito senza tessere, proposto da Giuliano Ferrara, il che non so se sia addirittura peggio del partito dei gazebo. Siccome volevamo un partito dei cittadini, aperto al territorio, alla "ggente", lo facciamo senza adesioni formali così sarà ancora di più il partito dei soli dirigenti, che saranno gli unici a riconoscersi come membri della formazione politica. Mi chiedo, e non riesco a rispondermi, cosa ci sia di così tremendo nell'avere una tessera, nel rendere evidente la propria appartenenza ad un'idea, ad un partito, ad una qualunque associazione che agisce per cambiare qualcuna delle tante cose che ci vanno male in questo Paese. Forse è un retaggio del democristiano "si fa ma non si dice", o meglio, "si fa, basta non dirlo". Secondo me, però, un partito senza tessere è un'aggregazione senza volto, senza carattere, senza senso. E sarei curiosa di sapere cosa ne pensano i miei (ex) compagni di partito.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8598431859735499776-207663198736510046?l=unsecondodattenzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/feeds/207663198736510046/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8598431859735499776&amp;postID=207663198736510046&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default/207663198736510046'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default/207663198736510046'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/2007/10/un-partito-senza-tessere-nooooo.html' title='Un partito senza tessere? Nooooo.....'/><author><name>vale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06439527282328835622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8598431859735499776.post-3278447975461830447</id><published>2007-10-18T12:48:00.000+02:00</published><updated>2007-10-18T12:52:10.276+02:00</updated><title type='text'>Ma il popolo di sinistra sopporta davvero tutto? Mi sa di no...</title><content type='html'>Generalmente evito di leggere il quotidiano Il Foglio. Sì, lo confesso, evito. Tuttavia, oggi questa 'Andrea's version' ci riguarda, da vicino. Ma bisogna leggere fino in fondo per capire...&lt;br /&gt;"Vero. Il popolo di sinistra sopporta tutto. Gli dicono una cosa un giorno e quello dopo un’altra. Viva le tasse, abbasso le tasse, viva il lavavetri, abbasso il lavavetri, viva l’indulto, abbasso l’indulto, abbasso la sicurezza, viva la sicurezza, tolleranza cento, tolleranza zero, premierato forte, premierato debole, parlamento debole, parlamento forte, maggioritario, proporzionale, partito in un modo e partito in un altro. Vero. Il popolo di sinistra sopporta tutto. Il welfare così, il welfare cosà, il welfare come lo vuole Confindustria, no, i sindacati, no, la Fiom, no, il portinaio di palazzo Chigi, no, il Consiglio dei Ministri, che però prima non lo convocano, poi invece lo convocano, per mettersi d’accordo oggi, anzi, domani. E dopo bisogna tagliare i costi della politica, e non bisogna più tagliarli, e lì Santagata s’incazza, e allora dice che è tutta una farsa, e la colpa è della Lanzillotta, ma la Lanzillotta di Santagata se ne sbatte, e il povero popolo di sinistra? Il popolo di sinistra sempre lì, sempre con la pazienza di Giobbe, sempre a sopportare tutto. Tutto, ma tutto, ma tutto. O meglio, stando alle primarie, tutto meno la Melandri".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8598431859735499776-3278447975461830447?l=unsecondodattenzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/feeds/3278447975461830447/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8598431859735499776&amp;postID=3278447975461830447&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default/3278447975461830447'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default/3278447975461830447'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/2007/10/ma-il-popolo-di-sinistra-sopporta.html' title='Ma il popolo di sinistra sopporta davvero tutto? Mi sa di no...'/><author><name>vale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06439527282328835622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8598431859735499776.post-5568284975686065130</id><published>2007-10-17T14:19:00.000+02:00</published><updated>2007-10-17T14:22:36.639+02:00</updated><title type='text'>L'Assemblea costituente del PD: siamo tutti veltroniani!</title><content type='html'>Le agenzie hanno appena battuto i dati sulla composizione dell'Assemblea costituente nazionale. Sono stati 3.517.370 i cittadini che domenica scorsa sono andati a votare alle primarie. I consensi a Walter Veltroni, attraverso le tre liste, sono stati 2.666.750 (75,81%) così divisi: 'Democratici con Veltroni' 1.541.330 (43,82%); 'Con Veltroni, ambiente, innovazione, lavoro' 278.960 (7,93%); 'A sinistra con Veltroni' 269.133 (7,65%); altre liste per Veltroni hanno totalizzato 577.327 (16,41%). I voti a favore di Rosy Bindi, attraverso la lista 'Con Rosy Bindi, democratici davvero', sono stati 453.067 (12,88%) mentre ad Enrico Letta ('I democratici per Enrico Letta) sono andati 389.271, l'11,07%.   Per Mario Adinolfi attraverso 'Generazione U' hanno votato 5.906 cittadini, lo 0,17%, mentre a Giorgio Gawronski e alla sua lista 'Gawronski, il coraggio di cambiare' sono andati 2.376 voti, lo 0,07%.&lt;br /&gt;Scorporando i voti per aree geografiche, la mappa del voto è la seguente: al Nord hanno votato 850.412 persone, il 24,18%; al Centro 1.260.262 (35,83%); al Sud 1.092.070 (31,05%); nelle Isole 294.492 persone pari al 8,38%. &lt;br /&gt;En plein delle liste a sostegno di Walter Veltroni per i 2.841 seggi dell'Assemblea costituente. Veltroni potrà contare nel Parlamento del Pd su 2.315 delegati, pari all'81%, mentre Rosy Bindi avrà una pattuglia di 309 delegati ed Enrico Letta 217.&lt;br /&gt;Ecco il dettaglio dei seggi: i 'Democratici con Veltroni' hanno ottenuto 1.485 seggi, pari al 52%; 'Con Veltroni, Ambiente, Innovazione, lavoro' ha 171 seggi pari al 6%; 'A sinsitra con Veltroni' avrà 225 seggi (8%); altre liste per Veltroni hanno incassato 434 seggi pari al 15%. Rosy Bindi entra nell'Assemblea Costituente con 309 seggi della lista 'Con Rosy Bindi, democratici davvero', pari all'11% mentre Enrico Letta con la lista 'I democratici per Enrico Letta' ottiene 217 seggi (8%).&lt;br /&gt;I due candidati outsider Mario Adinolfi e Giorgio Gawronski con le liste 'Generazione U' e 'Gawronski, il coraggio di cambiare' hanno ottenuto lo 0% dei seggi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8598431859735499776-5568284975686065130?l=unsecondodattenzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/feeds/5568284975686065130/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8598431859735499776&amp;postID=5568284975686065130&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default/5568284975686065130'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default/5568284975686065130'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/2007/10/lassemblea-costituente-del-pd-siamo.html' title='L&apos;Assemblea costituente del PD: siamo tutti veltroniani!'/><author><name>vale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06439527282328835622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8598431859735499776.post-4004689822407912685</id><published>2007-10-16T13:33:00.000+02:00</published><updated>2007-10-16T13:52:11.185+02:00</updated><title type='text'>Tutti giorni è il 14 ottobre</title><content type='html'>Il 14 ottobre è arrivato e passato in un lampo. Una giornata troppo bella, come quella del 2005. Tanta gente a votare, tanta che così non ce la saremmo mai aspettata. Tanta che anche chi non è stato eletto, è stato comunque contento. Nel 2° municipio hanno votato 9000 cittadini, soprattutto nella zona di viale Somalia (1476); tanti comunque anche a Piazza Verbano, 1419, e a Piazza Sant'Emerenziana. Tutti pazienti, in fila anche per un'ora, i volontari al chiodo dalle 6 del mattino, senza grossi problemi nè intoppi. Ora, smaltita la sbornia da scrutinio, analizzeremo l'andamento del voto e si saprà in via definitiva chi comporrà le assemblee costituenti regionale e nazionale. Ma, per quanto mi riguarda, senza troppa apprensione, perchè dopo tutto andiamo a fare un partito insieme. Insieme alla Margherita (per me/noi che veniamo dai DS), insieme soprattutto a tanti ragazzi e persone che magari prima non facevano politica nei partiti, ma la facevano nelle associazioni, a scuola, o erano impegnate nel sindacato. Chi è abituato alla sezione e al partito quasi come una seconda famiglia, ha di certo un po' paura dell'ignoto...E quando ci si sente chiedere cosa sarà dei luoghi che finora tanti di noi hanno frequentato e non si sa cosa rispondere, beh, un po' di magone arriva...&lt;br /&gt;Sarà comunque una bella sfida, confrontarci con ciò che è fuori dai nostri steccati e dai nostri meccanismi ben oliati e ben definiti, aprirci all'altro da noi, parlare, discutere fuori dal nostro gergo e dalle nostri frasi fatte. Sarà, appunto, una sfida.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8598431859735499776-4004689822407912685?l=unsecondodattenzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/feeds/4004689822407912685/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8598431859735499776&amp;postID=4004689822407912685&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default/4004689822407912685'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8598431859735499776/posts/default/4004689822407912685'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unsecondodattenzione.blogspot.com/2007/10/tutti-giorni-il-14-ottobre.html' title='Tutti giorni è il 14 ottobre'/><author><name>vale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06439527282328835622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry></feed>
